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domenica 28 giugno 2015

MET Gala 2015 [Fashion]

E anche quest'anno il momento Fashion più cult tra le star è arrivato, e se n'è pure andato via, anzi, se aspetto ancora un po' la mostra chiude i battenti.

Quest'anno Anna Wintour e il Metropolitan Museum hanno optato per un tema interessante: China Through The Looking Glass. Tema apparentemente semplice (e a doppio taglio: semplice anche cadere in banalità e/o stereotipi) eppure come ogni benedetto anno, ne ho viste di ogni. Obbrobri, roba che non c'entrava nulla e addirittura un paio di kimoni - su quest'ultima cosa ci avevamo anche scommesso su Twitter.



Ma ciancio alle bande, partiamo con la carrellata.


lunedì 16 febbraio 2015

Grammys 2015 [Fashion]

Dress code: TETTE.

Eh sì, perché pare proprio che quest'anno se non avevi le tette di fuori, sul red carpet dei Grammy non ti facevano passare.

C'è stato un tale ingorgo di estrogeni che ho avuto paura per la mia incolumità.


Ovviamente qui le stravaganze vanno per la maggiore, dunque non aspettatevi la sobrietà dei BAFTA, anzi. E comunque, ho fatto una scrematura per nulla maligna, ho scartato veramente il peggio del peggio, perché seriamente, certi elementi non ho voluto prenderli in considerazione di proposito. (Leggi: Kim Kardashian)

lunedì 13 febbraio 2012

Grammy Awards [Fashion]

Premessa: io di musica ci capisco ben poco, specialmente negli ultimi mesi, ascolto canzoni molto a random, soprattutto se sono cantate dal cast di Glee. Certo, nei limiti del decente e del comune pudore.
Quindi, questo post esula dai commenti prettamente di natura squisitamente musicale (A parte i miei più sinceri complimenti ad Adele, che se li è meritati tutti i premi), dedicherò ad uno dei miei passatempi preferiti: dire castronerie sugli outfit del red carpet.

Solitamente i Grammy sono una carrellata di costumi di Carnevale, decisamente meno sobri dei red carpet cinematografici (anche se, ogni tanto, anche quelli ci regalano delle vere perle di finezza).

Ciancio alle bande e bando alle ciance, iniziamo.

Iniziamo dall'indiscussa protagonista della serata: Adele, in Armani:


A mio malincuore, devo contestare il maestro Karl Lagerfeld: sarà pure "un po' sovrappeso" ma ha stile, classe ed eleganza da vendere, e potrebbe dare un paio di lezioncine alle innumerevoli semianoressiche squinzie che spesso popolano i tappeti rossi. Già nominare sua eminenza Giorgio A., rende inutile qualsiasi commento. Guardatela: chissenefrega se non è una 38? E' bella e ha un portamento magnifico.
Metteteci che ha una voce che fa tremare i muri, semplicemente splendida.